A chi serve realmente un firewall?

Firewall aziendale

Perché avere un firewall aziendale è ormai una scelta obbligata?
Quali sono i luoghi comuni che ne frenano l’adozione?

Il firewall è la giusta risposta a esigenze quotidiane.

Hai mai ricevuto questo genere di richieste?

  1. Non voglio che i miei dipendenti perdano tempo sui social
  2. Basta con questi virus e cryptolocker! Voglio stare tranquillo
  3. Non voglio più tutta questa “mondezza” nella posta
  4. Perché anche oggi si naviga così lentamente?
  5. Posso far lavorare i miei dipendenti da remoto tenendo i miei dati al sicuro?

Se ti pongono una di queste domande, in verità hanno bisogno di un firewall di nuova generazione.

Un firewall è un dispositivo per la sicurezza della rete che permette di monitorare il traffico in entrata e in uscita utilizzando una serie predefinita di regole di sicurezza per consentire o bloccare gli eventi. Da oltre 25 anni, i firewall rappresentano la prima linea di difesa per la sicurezza della rete. Costituiscono una barriera tra le reti interne, sicure e controllate, e le reti esterne che possono essere affidabili o meno, come Internet.

Vuoi scoprire di più sui benefici del firewall in azienda? Contattaci subito e saremo pronti a fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Proteggi la tua rete: i tuoi dati sono importanti

Offerta di lavoro: SISTEMISTA INFORMATICO JUNIOR

REQUISITI
  • Titolo di studio minimo Diploma di Maturità
  • Esperienza minima non richiesta
  • Indispensabile residente in zona San Salvo(CH) e paesi limitrofi
DESCRIZIONE

ARP Informatica, azienda operante nella vendita di servizi alle aziende, ricerca per ampliamento dell’organico interno, una risorsa da inserire nel ruolo di SISTEMISTA INFORMATICO JUNIOR.

La risorsa si occuperà, in collaborazione con il responsabile tecnico, di monitorare il sistema informativo e gli impianti garantendo il corretto funzionamento delle attrezzature informatiche: gestione e monitoraggio dei PC e della rete informatica, aggiornamenti software, assistenza tecnica di tipo hardware e software.

Si richiede:

  • Diploma di Maturità o Laurea in ambito tecnico/informatico
  • Forte passione per il lavoro e l’ambito informatico
  • Buona padronanza Sistema operativo Windows e Pacchetto Office
  • Installazione pc (sistema operativo, driver e applicativi)
  • Nozioni di networking (Lan, DNS, DHCP)
  • Disponibilità da settembre 2019

Completano il profilo buone doti relazionali, predisposizione al lavoro in team e doti di problem solving.

Previsto inserimento con contratto di stage retribuito della durata iniziale di 6 mesi.

Sede di lavoro: San Salvo

I candidati interessati possono inviare il loro curriculum corredato di foto e di autorizzazione al trattamento dei dati personali all’indirizzo: info@arpinformatica.it

Tipo di industria per questa offerta: Telecomunicazioni 
Categoria: Informatica, IT e telecomunicazioni – Hardware, reti, sicurezza informatica
Livello: Stagista / Tirocinante
Personale a carico: Nessuno
Numero di posti vacanti: 1
Orario: 09:00-13:00/14:00-18:00
Stipendio: Stipendio non disponibili

Deroga al 31 dicembre: adegua subito il tuo Misuratore Fiscale per l’invio dei corrispettivi elettronici

Bonus fiscale

Per gli esercizi commerciali con fatturato superiore ai 400.000 euro che non si sono ancora adeguati ai corrispettivi elettronici vi è un periodo di moratoria di sei mesi a decorrere dal 1 luglio fino al 31 Dicembre 2019. In questo periodo non verranno applicate le sanzioni previste per la mancata trasmissione telematica dei corrispettivi, a condizione che essi vengano comunque inviati all’Agenzia delle Entrate entro i successivi 30 giorni dalla loro emissione.

Si informano così i clienti appartenenti alla categoria sopraindicata che per causa di forza maggiore non avessero ancora potuto installare un Registratore Telematico o modificato il proprio Misuratore Fiscale in Registratore Telematico, che nel periodo che intercorrerà tra oggi e il giorno della effettiva messa in servizio del Registratore Telematico, potranno continuare ad effettuare le registrazioni sul proprio Misuratore Fiscale in attesa di comunicazione formale da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla modalità di trasmissione telematica dei corrispettivi per non incorrere nelle sanzioni.

Resta valida la data del 1° gennaio 2020 per l’obbligo dell’invio telematico ed adeguamento del registratore fiscale ad un tipo RT per TUTTI coloro che esercitano attività di commercio al minuto ed assimilate.

Per non farti trovare impreparato contattaci subito per l’acquisto di un nuovo Registratore Telematico, approfittando del bonus fiscale come credito di imposta fino a 250€, oppure adegua il tuo attuale Misuratore Fiscale rendendolo smart con un bonus fiscale fino a 50€. Il bonus è valido per acquisti sostenuti nel 2019 e nel 2020.

Inoltre scopri di più sul software gestionale, programma in grado di semplificare e gestire tutte le attività della tua azienda. Ti proporremo quello più adatto alle tue esigenze aziendali!

Fattura elettronica, attenzione ai nuovi codici errore

Scarto fatture

Nuovi controlli e specifiche tecniche per lo scarto delle fatture

Il 30 luglio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una serie di aggiornamenti e nuove specifiche tecniche delle quali tener conto per evitare lo scarto di fatture.
In particolare, sono stati inseriti controlli aggiuntivi su:

  • Corretto utilizzo del Codice Destinatario ‘XXXXXXX’: qualora si stia emettendo una fattura destinata a clienti non residenti o stabiliti in Italia, il SdI verificherà che il campo “ID Paese” del Cliente (cessionario/committente), contenga un valore diverso da “IT”. In caso contrario, la fattura verrà scartata con codice di errore 00313.
  • Coerenza di partita IVA e Codice Fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore sia per il cessionario/committente. In caso i dati del cedente prestatore e/o del cessionario committente siano valorizzati sia con Partita IVA sia con Codice Fiscale, il SdI verificherà che entrambi i dati corrispondano alla stessa persona. In caso contrario, la fattura verrà scartata rispettivamente con codice di errore 00320 e 00324.
  • Corretta valorizzazione del Codice Fiscale, sia per il cedente/prestatore sia per il cessionario/committente, nei casi in cui la Partita IVA sia quella di un gruppo IVA. In tal caso, il SdI verifica che sia presente anche il dato Codice Fiscale e che questo appartenga a uno dei partecipanti al gruppo IVA. Qualora il Codice Fiscale non sia presente, la fattura verrà scartata con codice di errore 00322 (cedente/prestatore) o con errore 00326 (cessionario/committente), se il Codice Fiscale è presente ma corrisponde ad un soggetto che non fa parte del gruppo IVA, la fattura verrà scartata con codice di errore 00321 (cedente/prestatore) o con errore 00325 (cessionario/committente).
  • Autofatture: verrà controllato che la Partita IVA del cedente/prestatore non sia cessata da più di 5 anni, in caso contrario l’autofattura verrà scartata con codice di errore 00323.
  • Indirizzo PEC utilizzato come identificativo del destinatario: questo non deve corrispondere ad una casella PEC del SdI (sdixx@pec.fatturapa.it): in tal caso la fattura verrà scartata con codice di errore 00330.

Dal 1° luglio lo scontrino elettronico diventa obbligatorio

Dal 1° Luglio 2019 lo SCONTRINO ELETTRONICO diventa obbligatorio per oltre 200 mila commercianti

Scontrino elettronico

Scatta dal 1° gennaio 2020, per tutti i dettaglianti, l’obbligo all’introduzione dello scontrino elettronico, ideato come ulteriore forma di contrasto all’evasione fiscale. La scadenza è anticipata al 1° Luglio 2019 per le attività che hanno un volume di affari complessivo superiore ai 400.000 euro annui.

Con il termine scontrino elettronico si fa riferimento alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri previsto per i titolari di partita IVA, una delle novità introdotte con il Decreto Legislativo n. 127/2015, lo stesso che ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica.

I commercianti dovranno dunque aggiornare la loro dotazione elettronica, perché i vecchi registratori di cassa non sono omologati per l’invio telematico degli scontrini. Sarà necessario acquistare o noleggiare nuovi registratori di cassa oppure degli adattatori per convertire il flusso di cassa in dati digitali e comunicarli all’Agenzia delle Entrate.

Per l’acquisto di nuovi registratori esiste un Bonus fiscale, deducibile come credito d’imposta per il 50%. Il credito d’imposta potrà essere richiesto per le spese sostenute nel 2019 e nel 2020 e sarà riconosciuto fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di registratori di cassa di nuova generazione e fino ad un massimo di 50 euro per l’adattamento.

Con il Decreto Crescita 2019 arriva la sospensione per 6 mesi delle sanzioni per i commercianti obbligati all’emissione dello scontrino elettronico a partire dal 1° luglio 2019.

Restano fuori dallo scontrino elettronico obbligatorio tabaccai, tassisti, giornalai e attività marginali. Inoltre le attività iniziate nel corso del 2019 sono automaticamente escluse dall’obbligo per il 2019.

Il Noleggio, la scelta ideale per la tua Azienda

Offerta Noleggio Fotocopiatore

In occasione della nuova campagna marketing, abbiamo il piacere di riservarVi un’offerta con noleggio operativo di un fotocopiatore multifunzione ad un prezzo imbattibile, completo di accessori e assistenza, tutto incluso!

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Perchè scegliere il Noleggio?

Il noleggio dei fotocopiatori ha ormai dei vantaggi importanti che l’acquisto non copre, per questo molte aziende lo scelgono:

  • Costi Certi;
  • Attrezzature aggiornate e di ultima generazione;
  • Assistenza costante;
  • Fornitura dei materiali di consumo sempre disponibile;
  • Fatture interamente deducibili al 100%

Aspetto finanziario

Il noleggio di fotocopiatrici, stampanti e multifunzione permette di disporre del bene senza dover arrivare all’investimento di capitali, non intacca la liquidità e offre costi certi e programmati.

Aspetto amministrativo e burocratico

Il rapporto per l’assistenza e materiali di consumo è con un solo fornitore.

Aspetto fiscale

Non ci sono costi da ammortizzare. La rata del noleggio di stampanti, multifunzione o fotocopiatrice è interamente deducibile ai fini fiscali nell’anno.

Aspetto tecnologico

I beni noleggiati sono sempre moderni ed efficienti, favorendo efficienza e produttività.

ARP Informatica – La Tecnologia Per La Tua Azienda

Siamo un’azienda informatica che si è sempre contraddistinta nel mettere gli interessi del cliente al primo posto, affiancandolo in tutte le scelte tecnologiche e nei cambiamenti sempre più complessi e frequenti.

Fidelizziamo il cliente con un’attività costante e scrupolosa. Per la vostra azienda sarà come avere un responsabile interno dedicato al settore IT ed un fornitore di:

…. e tanto altro……

In un unico interlocutore tanti servizi con un ovvio risparmio economico e garanzia di risultato.

 

Fattura elettronica: Pre-registrazione e QR-Code

E’ online il servizio per generare il QR-Code, il “biglietto da visita” digitale con tutti i dati relativi alla propria partita Iva, e quello per registrare l’indirizzo telematico prescelto su cui ricevere le fatture elettroniche da parte dei contribuenti tenuti ad abbandonare la tradizionale modalità cartacea (Legge n. 205/2017).

Sul sito dell’Agenzia all’interno del portale dedicato “Fatture e corrispettivi”, provvisti delle credenziali Spid, Cns (Carta nazionale dei servizi), Entratel o Fisconline,  è possibile collegarsi all’area https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it e nella seguente schermata inserire il proprio indirizzo pec e successivamente all’attivazione del collegamento di invio fatture tramite il servizio di web service o ftp inserire anche il Codice Destinatario per l’invio e la ricezione delle fatture:

E’ possibile delegare uno o più intermediari all’utilizzo di tutte le funzionalità connesse al processo di e-fattura o delegare separatamente uno o più professionisti al solo servizio di registrazione dell’indirizzo telematico o a quello di consultazione delle fatture elettroniche. La delega agli intermediari abilitati può essere conferita dall’operatore Iva sia attraverso Entratel/Fisconline, sia presentando l’apposito modello presso un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia.

A cosa serve questa registrazione?

La fatturazione elettronica prevede che un fornitore, dopo aver generato l’e-fattura, debba trasmettere il file all’Agenzia delle Entrate tramite Sistema di interscambio (SdI). Sarà questo sistema, una volta verificato che la fattura contenga i dati obbligatori, a recapitarla al destinatario. Grazie al servizio di pre-registrazione, le imprese e i professionisti possono comunicare “a monte” l’indirizzo telematico su cui ricevere tutte le loro fatture elettroniche.

Per effettuare questa scelta – e abbinare quindi alla propria partita Iva un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) o un “codice destinatario” (nel caso di invio dei file delle fatture su canale web service o Ftp) – basta accedere, personalmente o tramite un intermediario delegato, all’apposito servizio online, all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”. L’indirizzo telematico può essere, in qualsiasi momento, modificato o cancellato dall’utente registrato.

A cosa serve il codice Qr ?

L’Agenzia delle entrate rende disponibile il servizio di generazione del Qr code, per consentire ai contribuenti titolari di partita Iva di generare un codice a barre bidimensionale da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche tramite SdI.

Grazie al codice Qr, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura, potrà acquisire in automatico i dati del cliente – compreso l’indirizzo prescelto per il recapito – in modo veloce e senza il rischio di commettere errori. Per creare il proprio QR-Code basta accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” o collegarsi al proprio cassetto fiscale. Il codice, che può essere generato, su delega del contribuente, anche da un intermediario, può essere salvato in formato pdf e stampato o memorizzato sul proprio telefono cellulare. I dati anagrafici Iva contenuti nel QR-Code sono quelli validi al momento della sua generazione: in caso di modifica del numero di partita Iva o dei dati anagrafici è importante, quindi, distruggere il vecchio QR-Code e generarne uno nuovo.

Il regolamento Privacy Gdpr è legge: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale


Anche l’Italia ha recepito ufficialmente il General Data Protection Regulation (Gdpr) e si adegua al Regolamento Europeo in materia di privacy dei cittadini europei, spegnendo ogni speranza in coloro che attendevano una proroga dell’adempimento.

Il Decreto n.101 del 10 agosto 2018 definisce finalmente le integrazioni al Regolamento, anche se operativamente le regole erano già entrate in vigore in modo automatico dallo scorso 24 maggio 2018. Per altre informazioni e per aiutarvi nell’adeguamento alla nuova normativa, la nostra Area Consulenza Valves è a vs. disposizione scrivendo una email a privacy@valvesonline.it.

Ripercorriamo, in questo articolo, le problematiche da affrontare, attraverso le Faq pubblicate dal sito del Garante della privacy:

  • SANZIONI: Il Codice in materia di protezione dei dati personali prevede sanzioni per i casi in cui il trattamento di dati personali viene effettuato violando le norme dettate del Codice stesso. Le principali sanzioni riguardano l´omessa informativa (art. 161); il trattamento illecito amministrativo (art. 162, comma 2-bis); la mancata adozione delle misure minime di sicurezza (art. 162, comma 2-bis); l´inosservanza di un provvedimento del Garante (art. 162, comma 2-ter). Altre sanzioni possono scattare in caso di mancata presentazione della notificazione al Garante (art. 163); mancato riscontro alle richieste dell´Autorità (art. 164); violazione delle disposizioni sul Registro pubblico delle opposizioni (art. 162, comma 2-quater); nell´ipotesi di più violazioni commesse in relazione ad una banca-dati di rilevante importanza e dimensione (art. 164-bis, comma 2).
  • ACCERTAMENTI: Le violazioni amministrative in materia di protezione dei dati personali possono essere contestate dall´Ufficio del Garante, Dipartimento attività ispettive e sanzioni e da ogni ufficiale o agente di polizia giudiziaria che le abbia rilevate nel corso di controlli, accertamenti o ispezioni.
  • RICORSI: Se si ritiene di non essere responsabili della violazione contestata o comunque si ritiene di avere valide argomentazioni e/o documenti per indurre l´Autorità ad applicare la sanzione al minimo, potranno essere presentate all´Ufficio del Garante delle memorie difensive e/o la richiesta di essere ascoltati personalmente. Le memorie o la richiesta di audizione devono essere inviate entro 30 giorni dalla notifica dell´atto di contestazione utilizzando la posta raccomandata (con avviso di ricevimento), il fax o la posta elettronica certificata (PEC), agli indirizzi indicati nella sezione Contatti del sito www.gpdr.it, oppure all´indirizzo e-mail del Dipartimento attività ispettive e sanzioni dais@gpdp.it.
  • ACCESSO AGLI ATTI: In ogni momento il contravventore ha la possibilità di fare istanza per accedere ai documenti amministrativi del procedimento sanzionatorio. L´istanza può essere inviata al Garante, con le modalità riportate nel sito, deve contenere i riferimenti dell´atto di contestazione di violazione amministrativa, allegando copia di un documento d´identità del richiedente. Dalla data di ricezione dell´istanza, l´Ufficio ha trenta giorni di tempo per decidere sull´accesso. Il provvedimento che nega o autorizza, in tutto o in parte, l´accesso è notificato al richiedente che può impugnarlo entro trenta giorni davanti alla Commissione per l´accesso ai documenti amministrativi oppure entro sessanta giorni davanti al Tribunale amministrativo regionale.
  • PUBBLICAZIONE ORDINANZE-INGIUNZIONI: Chi ha fatto una segnalazione non può conoscere gli atti del procedimento sanzionatorio che ne è scaturito. Il procedimento sanzionatorio è distinto e autonomo rispetto alla fase relativa all´istruttoria preliminare svolta a seguito di una segnalazione. Poiché il procedimento sanzionatorio riguarda esclusivamente l´applicazione di sanzioni amministrative nei confronti degli autori delle violazioni accertate, nessun interesse alla conoscenza dei relativi atti viene riconosciuto al segnalante. Tuttavia, è sempre assicurata la conoscibilità degli esiti dei procedimenti sanzionatori mediante la pubblicazione di tutte le ordinanze-ingiunzioni adottate sul sito del Garante.

Fattura elettronica: come funziona, vantaggi e doveri per l’utente

Fattura elettronica

Dopo la diffusione della fattura elettronica PA, cioè della fattura elettronica verso la Pubblica  Amministrazione, il prossimo grande passo che attende i professionisti e le aziende è l’avvio della fattura elettronica tra soggetti privati, noto come B2B. Dal 2015 è scattato l’obbligo di emettere la fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione (ad esempio ministeri, comuni, regioni, province, forze dell’ordine, università, ecc..): la Pubblica Amministrazione non può infatti più accettare, e di conseguenza pagare, le fatture cartacee. Inoltre, già dal 1 gennaio 2017 emettere fatture elettroniche è possibile in via del tutto facoltativa anche per i privati. Dal 1° Gennaio 2019 la fattura elettronica diventerà un obbligo esteso anche alle fatture tra privati. Ma la data del 1° gennaio 2019 è stata anticipata in alcune casistiche:

  • l’obbligo di fattura elettronica è scattato il 1° luglio 2018 per le prestazioni offerte da subappaltatori nei casi di appalto di lavori stipulati con la Pubblica Amministrazione. Ad esempio, un’impresa di pulizie svolge dei servizi di pulizia dei locali mensa per un’azienda appaltatrice del servizio di refezione scolastica. L’impresa di pulizie dovrà emettere una fattura elettronica all’azienda di ristorazione, perché si tratta di servizi offerti all’interno di un appalto stipulato con la Pubblica Amministrazione;
  • l’obbligo di emissione di fattura elettronica è scattato il 1° settembre 2018 nei confronti di viaggiatori stranieri non residenti all’interno dell’Unione Europea per le fatture emesse in ambito tax free shopping. Ad esempio, una turista giapponese in vacanza a Milano acquista una borsa al prezzo di 200 euro. Per gli acquisti di beni con valore superiore a 155 euro (al lordo dell’IVA) e destinati all’uso personale o familiare, il venditore dovrà emettere la fattura elettronica tax free.

Per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche, l’emissione della fattura elettronica obbligatoria scatterà, come già detto, dal 1° gennaio 2019. Tale data varrà anche per la cessione di benzina o gasolio verso imprese private e professionisti, con una proroga quindi di 6 mesi rispetto a quanto era stato inizialmente previsto nella legge di Bilancio 2018.
Sono esenti dall’obbligo solamente i possessori di partita IVA con regime dei minimi o con regime forfettario. Per tutti gli altri soggetti l’unica modalità per poter trasmettere le fatture sarà utilizzare un servizio di fatturazione elettronica che risponda ai requisiti della normativa di riferimento.

Fattura elettronica: come funziona

Con la fattura elettronica le aziende e i professionisti potranno cogliere l’occasione per innovare le proprie procedure di fatturazione. Ma che cos’è la fattura elettronica? Con fattura elettronica si intende un sistema digitale di creazione e trasmissione delle fatture al Sistema di Interscambio. La fattura elettronica sarà prodotta, trasmessa e conservata secondo il linguaggio standard XML, un linguaggio informatico che permette di gestire in forma elettronica l’intero ciclo di fatturazione. Non resta che scoprire come crearne una: creare una fattura elettronica in autonomia potrebbe risultare complesso, ma affidandosi a un intermediario tutte le operazioni risulteranno semplificate, perché effettuate in automatico dal software, e del tutto trasparenti per il cliente. Appoggiandosi a un intermediario la compilazione di una fattura elettronica sarà molto simile a quella di una normale fattura cartacea o digitale. Una volta inseriti tutti i dati relativi al cliente e ai prodotti o servizi da fatturare, la fattura elettronica è creata e pronta per essere inviata. La fattura transita quindi dal Sistema di Interscambio, il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche e già utilizzato per il recapito delle fatture elettroniche verso la PA. Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico, gestito dall’Agenzia delle Entrate, con il compito di:

  • ricevere le fatture sotto forma di file XML;
  • verificare che il formato del documento ricevuto sia corretto e che i dati inseriti siano completi;
  • inoltrare la fattura elettronica al destinatario.

Affidandoti ai software per la compilazione della fattura, molti passaggi saranno semplificati ulteriormente, poiché, nella maggior parte dei casi, sarà il software stesso a occuparsi di:

  • Calcolare automaticamente il totale della fattura;
  • Generare il file della fattura nel formato XML (linguaggio complesso e non di uso comune);
  • Eseguire controlli preventivi affinché l’invio e la ricezione delle fatture vadano a buon fine;
  • Trasmettere il file generato al Sistema di Interscambio e gestirne le notifiche.

Fattura elettronica: vantaggi per aziende e professionisti

Sono molti i vantaggi che aziende e professionisti potranno riscontrare già pochi mesi dopo il passaggio alla fattura elettronica.
Ad esempio, le comunicazioni con gli enti della Pubblica Amministrazione diminuiranno notevolmente. Infatti, alcuni dei vantaggi per chi emette fattura elettronica riguardano:

  • l’esonero dallo spesometro (proprio come il regime forfettario e dei minimi, chi emette la fattura  elettronica sarà esonerato dalla trasmissione delle comunicazioni delle fatture emesse e ricevute);
  • l’esonero dall’obbligo di comunicare gli acquisti effettuati da operatori di San Marino;
  • l’esonero dal Modello Intrastat, che consente il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti di diversi Stati membri dell’Unione Europea;
  • l’esonero dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing.

Come potrai ben capire, passare alla fattura elettronica renderà superflue molte comunicazioni fino ad ora obbligatorie e vissute con la paura di sbagliare. Ma i vantaggi non sono finiti: chi emette fattura elettronica avrà il diritto al rimborso IVA in via prioritaria, vale a dire entro solo tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale. Un’altra buona notizia riguarda gli accertamenti fiscali in materia di IVA e di imposte dirette, che saranno ridotti da cinque a quattro anni. Il passaggio alla fattura elettronica ti permetterà inoltre di risparmiare il tempo dedicato a creazione, invio e conservazione di una fattura che, di fatto, diminuirà considerevolmente. Risparmierai anche spazio, poiché utilizzando un sistema di conservazione digitale non dovrai più stampare e custodire le fatture in grossi faldoni che esigono spazio e il dispiego di enormi quantità di carta: la legge prevede infatti che, proprio come per le fatture cartacee, anche per le fatture elettroniche i documenti siano conservati a norma per 10 anni.

Fattura elettronica: doveri per aziende e professionisti

Il principale dovere per i soggetti IVA (ad esclusione di chi applica il regime dei minimi o il regime forfettario) sarà quello di emettere, gestire e conservare le fatture esclusivamente in formato elettronico.
Oltre al dovere di emettere una fattura elettronica, l’utente ha quindi l’obbligo di conservazione sostitutiva della fattura. La conservazione sostitutiva è una procedura che garantisce nel tempo la validità legale dei documenti informatici. Per legge è infatti obbligatoria la conservazione della fattura elettronica per un periodo di 10 anni per permettere di svolgere controlli a distanza di tempo. Affidandosi a dei servizi di fatturazione elettronica e di conservazione sostitutiva, l’utente non dovrà pensare a come mettersi in regola con l’obbligo di conservazione delle fatture elettroniche.
Ma cosa succede in caso di mancata emissione di una fattura elettronica? Non emettere una fattura elettronica dove invece è necessario comporta una sanzione. Tuttavia, affidandoti ad un software o a un intermediario, le possibilità di errore saranno notevolmente ridotte e, grazie alle notifiche provenienti dal Sistema di Interscambio, potrai accertarti della  correttezza della tua fattura elettronica e del fatto che questa sia stata consegnata. Affidarsi ad un software o a un intermediario ti consentirà quindi di agire in tutta tranquillità e nel rispetto della normativa, senza avere dubbi sulla correttezza delle operazioni e sull’effettiva ricezione delle fatture.

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